Vitamina D e Sistema Immunitario

Vitamina D e Sistema Immunitario

 

 

La vitamina D esercita molteplici funzioni, compreso il sistema immunitario.

La vitamina D favorisce il controllo delle infezioni e delle malattie autoimmuni attraverso il controllo della differenziazione e la modulazione della risposta di monociti e macrofagi, cellule dendritiche e linfociti.

L’1.25-diidrossi-D3 inibisce la maturazione delle cellule dendritiche e sopprime la capacità di presentazione dell’antigene, promuovendo in tal modo un fenotipo tollerogenico.

Per quanto riguarda l’immunità adattativa, la vitamina D sopprime la proliferazione e la differenziazione dei linfociti B e la produzione di immunoglobulina nonché la proliferazione dei linfociti T e la produzione di citochine.

È inibita l’espressione delle citochine Th1 mentre è indotta l’espressione di citochine Th2.

Inoltre, questa vitamina induce la produzione di linfociti T regolatori, cellule che promuovono la tolleranza agli autoantigeni(1).

La vitamina D svolge un ruolo protettivo dalle infezioni stimolando la produzione di catelicidina (peptide antimicrobico) e modulando quindi la produzione di citochine e la cascata infiammatoria durante le infezioni.

Il suo deficit infatti è stato associato ad un aumentato rischio di infezioni, in particolare quelle respiratorie(2).

 

 

 

Altre funzioni della Vitamina D

 

Questa vitamina dopo aver legato i VDR nelle cellule del sistema immunitario, agisce come immunosoppressore selettivo e riduce la severità delle risposte autoimmuni(3).

Alcuni studi suggeriscono che l’esposizione al sole e quindi la produzione di vitamina D, possano svolgere un ruolo nella patogenesi di malattie come il diabete di tipo 1, la sclerosi multipla e la malattia di Crohn(3).

La maggiore incidenza della malattia di Crohn in pazienti con deficit di questa vitamina è stata associata all’assenza degli effetti protettivi della stessa nei confronti dello sviluppo della malattia infiammatoria intestinale.

Inoltre, una ridotta assunzione di questa vitamina è stato associato ad un’aumentata suscettibilità allo sviluppo dell’artrite reumatoide(4).

Bassi livelli di 1.25 – diidrossi – D3 possono determinare un aumento delle cellule T e della proliferazione di linfociti killer attivati, accelerando il processo infiammatorio(3).

 

Vitamina D e Neoplasie

 

In varie neoplasie è stata evidenziata un’attività antitumorale della vitamina D attribuita però a diversi meccanismi.

Un’inibizione della proliferazione cellulare, attraverso l’inibizione della fosforilazione di alcune proteine che porta all’arresto del ciclo cellulare, un’azione favorente l’apoptosi (morte cellulare programmata), attraverso l’inibizione di fattori proapoptotici, a seconda del tipo cellulare, l’inibizione dell’angiogenesi e dell’invasione metastatica(2).

Studi osservazionali hanno dimostrato inoltre gli effetti benefici della supplementazione con vitamina D nel cancro del colon e della mammella, ma mancano studi clinici che forniscano dati definitivi(4).

 

 

Note Bibliografiche:  1. Zuluaga Espinosa, Alfaro Velasquez et al. – Vitamin D: new paradigms, Medicina & Laboratorio 2011;

2. Casado E, Larrosa M. – Sketelal and Extraskeletal Benefits of Vitamin D in a Critical Evaluation of Vitamin D – Basic Overview.

3. Bikle DD. – Vitamin D Metabolism, Mechanism of Action, and Clinical Applications. Chemistry & Biology 2014.

4. Richy F. Deroisy R, Lecart1 M-P et al. – D-Hormone analog alfacalcidol: an update on its role in postmenopausal osteoporosis and rheumatoid arthritis management. Aging Clin Exp Res 2005

 

 

 

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