Vitamina D e Malattie Metaboliche

Vitamina D e Malattie Metaboliche

 

Tra le attività extra – scheletriche della vitamina D ricordiamo quella sulle malattie metaboliche.

Una delle attività extra-scheletriche principali è sugli adipociti.

Gli adipociti, infatti, esprimono VDR(recettore della vitamina D) e geni per la 25-OH-D-1α-idrossilasi e la vitamina D svolge un ruolo fondamentale nella fisiologia degli adipociti promuovendo la lipogenesi e riducendo la lipolisi.

I livelli di questa vitamina sono inversamente correlati all’obesità definita dalla percentuale di grasso corporeo (BFP), indice di massa corporea (BMI) e circonferenza della vita.

Il peso è stato identificato come il singolo maggiore indice dei livelli di 25(OH)D, seguito dalla massa grassa.

La riduzione del peso determina l’aumento dei livelli vitaminici.

L’integrazione con vitamina D per 16 settimane riduce il grasso viscerale in adulti in sovrappeso e obesi.

I livelli di 25(OH)D sono tipicamente ridotti negli individui obesi a maggior rischio di sviluppare diabete mellito e sindrome metabolica.

 

 

Vitamina D e Diabete

 

Il deficit di questa vitamina è comune tra i pazienti diabetici, in particolare in quelli affetti da diabete mellito di tipo 2.

Sono stati suggeriti numerosi meccanismi biologici attraverso i quali la vitamina D può contribuire allo sviluppo della patologia diabetica.

Le cellule pancreatiche possiedono VDR ed esprimono 1α-idrossilasi e che nel gene dell’insulina umana è presente un elemento responsivo alla vitamina D(VDRE).

Ad affermare tali evidenze vi è l’attivazione trascrizionale del gene dell’insulina umana da parte della 1.25-diidrossi-D3.

La vitamina D può influenzare la secrezione insulinica indirettamente attraverso la sua azione di regolazione del flusso transmembrana di calcio, in associazione con il ruolo nella sintesi e regolazione della calbindina, una proteina legante il calcio vitamina D-dipendente nelle cellule beta pancreatiche.

La vitamina D ha inoltre attività protettiva sulle cellule beta da attacchi del sistema immunitario o dalla morte cellulare programmata (apoptosi) sia direttamente che attraverso un effetto su vari componenti del sistema immunitario innato che adattativo.

Un altro possibile meccanismo predisponente allo sviluppo della patologia diabetica in condizioni di deficit della vitamina è rappresentato da un potenziamento dell’insulino – resistenza a livello dei tessuti bersaglio.

È stato suggerito inoltre un aumento dei livelli di PTH come modulatore sia dell’insulino – sensibilità sia della secrezione insulinica, mediante l’influenza dell’uptake di glucosio e l’inibizione del signalling di trasporto insulinico nei tessuti bersaglio, principalmente attraverso l’incremento della concentrazione intracellulare di calcio.

La vitamina D inoltre può influenzare la reazione infiammatoria cronica, che può peggiorare l’insulino – resistenza attraverso vari meccanismi.

 

 

Note Bibliografiche: 1. Bikle DD. – Vitamin D Metabolism, Mechanism of Action, and Clinical Applications, Chemistry & Biology.

2. Koundourakis, Margioris – Vitamin D and Physical Activity. da A Critical Evaluation of Vitamin D – Basic Overview.

 

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